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INTRODUZIONE

 

La zonazione è un processo molto complesso e consiste in uno studio integrato e interdisciplinare che mira, mediante una complessa analisi geopedologica, climatologica e agroviticola, a suddividere il territorio in funzione della vocazionalità ad una coltivazione specifica. E’ noto infatti che “la qualità di un prodotto agricolo è legata strettamente al suo territorio, cioè all'integrazione delle caratteristiche ambientali di una zona”.

L’importanza dell’indagine pedologica nell’analisi della zonazione agricola viene affermata con chiarezza nei primi anni ottanta per venire ulteriormente sviluppata in quest’ultima decade. Oggi inoltre concorrono al miglioramento dello studio dell’ambiente pedologico nella zonazione viticola il diffuso utilizzo dei GIS (Geographical Information System) e dei database georeferenziati.

La pedologia ha certamente fornito un notevole contributo al miglioramento delle procedure di zonazione agricola, ma pur nella positività dei risultati ottenuti, gli approcci proposti  mostrano alcuni limiti molto rilevanti dettati dalla forte base empirica connaturata al concetto di “zona attitudinale” in cui l’interazione tra suolo agricolo e ambiente rappresenta una “scatola nera” all’interno della quale il determinismo che lega il pedoclima ad una certa qualità del prodotto è, nel migliore dei casi, descritto qualitativamente ma non ulteriormente indagato e/o utilizzato. Ciò è certamente determinato dalla difficoltà e complessità insiti nell’indagare il sistema clima-suolo-pianta-prodotto finale.

 

 

INQUADRAMENTO CLIMATICO

 

I territori di applicazione del presente progetto sono le zone maggiormente vocate alla coltivazione del cereali in Basilicata, in una zona particolarmente adatta all’agricoltura di qualità, ed in particolare trattasi della collina materana.  La zona geografica della collina materana comprende una vasta zona che va dal centro-est della Basilicata ed arriva a ridosso della Piana di Metaponto. Si estende per circa 2.000 km² nella provincia di Matera.

Prima dell’inizio del progetto e delle fasi agronomiche si è reso necessario uno studio approfondito dei dati pluviometrici, dei bollettini agrometeorologici, in particolare dell’andamento delle precipitazione nei mesi precedenti l’inizio delle attività, e dello stato pedologico dell’area di riferimento.

 

STUDI PEDOLOGICO

 

Da un punto di vista pedologico il territorio lucano si suddivide in 5 regioni principali che ne rappresentano i principali ambienti litomorfologici.

L’area oggetto di studio ricade nella Regione Pedologica 61.3.

Nome: Cambisols leptosols con Luvisols dell’Italia centrale e meridionale – Geologia: Depositi di limo e argilla del Terziario – descrizione locale: Superfici della Fossa Bradanica con depositi pliocenici (depositi marini di estuario e fluviali) così suddivisi: 

 

 

Il suolo si presenta scarsamente calcareo con tessitura grossolana granulometria sabbiosa

La zona oggetto di studio è collocata nella seconda provincia pedologica, dove il processo pedogenetico che caratterizza i suoli è la vertisolizzazione. Il nome del processo deriva dal nome latino vertere (girare, rivoltare): questi suoli hanno un profilo omogeneo dalla superficie fino ad una profondità di 60-80 cm. Tale omogeneità è evidente nel colore, nella tessitura e nel contenuto in sostanza organica. Il fenomeno è legato alla tessitura argillosa e alla presenza di argille a reticolo espandibile ed ad un clima con forti contrasti stagionali. Nei periodi secchi la contrazione delle argille provoca l’apertura di profonde fessurazioni che si richiudono in periodi umidi, con il rigonfiamento delle argille. I suoli che presentano tali fenomeni sono denominati vertisuoli. Da un punto di vista geomorfologico, la seconda provincia pedologica è caratterizzata da rilievi collinari costituiti dall’estesa formazione delle argille grigio-azzurre della fossa bradanica e del bacino di Sant’arcangelo, appartenenti a vari cicli sedimentari marini. Tali rilievi mostrano forme di instabilità che influenzano la morfologia dei versanti. I versanti con morfologia lievemente ondulata, con pendenze deboli, sono caratterizzate da erosione laminare e da colate fangose. I versanti più ripidi sono invece caratterizzati da erosione lineare, (Carta dei suoli della Regione Basilicata)

 

 

Dallo studio della Carta dei CARBONATI (scala 1:500000 – la Carta si riferisce al contenuto in carbonati totali nella terra fine degli orizzonti superficiali del suolo, nei suoli agricoli e dell’orizzonte arato, e viene espressa come percentuale di carbonato di calcio), l’area oggetto di studio si presenta come “scarsamente calcarea” con una percentuale di carbonato di calcio compresa tra l’1 e il 5 %. 

Dallo studio della Carta GRANULOMETRICA (scala 1:500000 – la Carta si riferisce alla classe granulometrica del suolo secondo la Soil Taxonomy – Soil Survey Staff, USDA 1998, che esprime la ripartizione delle particelle minerali del suolo comprendendo sia la terra fine – frazione di dimensioni inferiori a 2 mm – che lo scheletro  - frazioni di dimensioni superiori a 2 mm. Nella definizione della classe granulometrica del suolo sono esclusi gli orizzonti superficiali; in particolare dei suoli agricoli è escluso l’orizzonte arato), l’area oggetto di studio si presenta con “Granulometria Franca”, dove il 15% o più delle particelle è costituito da sabbia fine (0,1 – 0,25 mm) o più grossolana, compresi i frammenti di roccia fino a 75 mm.

Dallo studio della Carta di REAZIONE (scala 1:500000 – la Carta si riferisce alla reazione degli orizzonti del suolo, nei suoli agricoli e dell’orizzonte arato), l’area oggetto di studio si presenta con “Reazione” alcalina, con PH compreso tra il 7,9 – 8,4.

 

 

 

 

Dallo studio della Carta della TESSITURA (scala 1:500000 – la Carta si riferisce alla tessitura degli orizzonti superficiali del suolo, nei suoli agricoli e dell’orizzonte arato. I limiti delle classi di tessitura utilizzate sono definiti nel diagramma a triangolo, che la ripartizione della terra fine – i frammenti minerali di dimensioni < 2 mm – in sabbia, limo e argilla), l’area oggetto di studio si presenta con “Tessitura” moderatamente fine, con Franco sabbioso/argillosa, Franco Argillosa e Franco limoso/argilloso.